|
[home][forum] [guestbook] [immagini] [ieri ed oggi] [monumenti] [gran sasso] [ricette] [siti amici] [pubblicità]
Secondo la tradizione Pietro del Morrone ( Celestino V ) sulla via del ritorno nel 1274 dal secondo concilio di Lione, dove si era recato per avere il riconoscimento del suo ordine dal Pontefice Gregorio X, trovò riparo per la notte presso il suo monastero in costruzione nel luogo detto Colle di Maio “Collemaggio”. Nel sonno sognò ,sempre secondo la tradizione, la Vergine Maria che gli ordinò di costruire una chiesa in suo onore. E così due monaci celestini del monastero di santo Spirito a Majella per ordine del loro Fondatore acquistarono da una certa Rogata, figlia di Bartolomeo Delle Torri, i terreni sui quali sorge l’attuale Basilica. Sull’inizio dei lavori non si hanno dati storici si sa per certo che nel 1288 e precisamente il 25 di agosto la primitiva chiesa non finita ma agibile venne Consacrata dal vescovo aquilano Niccolò da Sinizzo con altri otto vescovi, e ancor più importante nel 1294 “quando la chiesa era ancora in costruzione” vi fu incoronato solennemente Papa, Pietro del Morrone, con il nome di Celestino V dinanzi alle più importanti cariche dell’epoca tra cui Carlo II D’Angiò, e secondo i cronisti dell’epoca circa 200.000 persone. I lavori proseguirono probabilmente anche a causa dei numerosi terremoti “più di tutti il sisma del 1315 che causò il crollo della zona presbiteriale ricostruita l’anno successivo lasciando inalterata la pianta a cinque piccole absidi allineate, e così rimase sino al terremoto del 1349 che portò alla realizzazione delle tre absidi che tutt’oggi si osservano” (recenti scavi archeologici hanno riportato alla luce resti di mura avvalorando la tesi delle cinque absidi) per tutto il trecento e parte del quattrocento. La chiesa ha uno stile prevalentemente Romanico, la parte superiore della facciata “realizzata nel XV secolo (non è chiaro se prima o dopo il terremoto del 1461) è dominata da quello che viene definito il più bello e gotico rosone d’Abruzzo ; altri due più piccoli rosoni ,ma non per questo meno pregiati, sovrastano i due portali di accesso alle navate laterali. In asse con il rosone principale vi è il grande e splendidamente decorato portale centrale che presenta ai lati una serie di nicchie che originariamente contenevano piccole statue, oggi ve ne è rimasta solo una nel lato sinistro. Sul lato sinistro della chiesa vi è quella che viene definita “PORTA SANTA” perché per essa sarebbe passato Pietro del Morrone per essere incoronato Papa. Questa porta viene aperta ogni anno “il 28 di agosto” in occasione della “Perdonanza Celestiniana” . In età barocca l’interno della chiesa venne, forse a causa anche del devastante sisma del 1703, riadattato a quello che erano e che sono i canoni barocchi, con conseguente mascheramento delle sue linee Gotiche-Romaniche. Lavori di restauro e ripristino eseguiti nei primi anni settanta riportarono la chiesa al suo aspetto originario, aspetto che conserva tutt’oggi.
|
|